Auguri di Natale

San Vito al Tagliamento, 20 dicembre 2021

Alle famiglie
agli Studenti,
a tutto il Personale scolastico


Carissime/i,
si avvicina il Natale, e tutti potremo tirare un poco il fiato. Il trimestre è stato un periodo breve ma intenso, in cui tutta la scuola ha lavorato per mantenere un servizio efficiente ed efficace. Abbiamo cercato e cercheremo sempre di mettere al centro di tutte le nostre azioni gli studenti, le vostre figlie ed i vostri figli, accogliendone le fragilità, smussando quando necessario le loro intemperanze e condividendo i loro successi. Ogni educatore ha la convinzione semplice, ma non banale, che alla fine di questi cinque anni gli allievi possano essere delle persone migliori. Senza l’apporto dei genitori questo non si può fare. E’ dentro l’alleanza educativa studenti-famiglie-scuola che si costruisce il futuro delle giovani generazioni.

Un ringraziamento ed un augurio di Buon Natale va quindi alle famiglie, alle studentesse ed agli studenti, alle professoresse ed ai professori, a chi lavorando negli uffici, nelle officine e nei laboratori permette, ed ovviamente ai collaboratori scolastici, senza il cui prezioso aiuto, giorno dopo giorno, non si potrebbe neanche aprire l’istituto.

Il Natale era in origine una festa pagana ma da tempo, per molti, è diventata festa cristiana. Negli ultimi anni, però, al Natale del solstizio d’inverno e al Natale della nascita di Gesù si è sovrapposto il Natale consumistico, una festa “importante” ma che può farci perdere il senso vero di questo momento. E’ importante riflettere su quanto siano cambiate le nostre abitudini, le nostre aspettative, su quanto questo periodo dell’anno possa servire ad essere e non ad avere, a frenare invece che accelerare.

Proprio per questo chiederei ai docenti di permettere alle famiglie ed agli studenti di passare il Natale con il massimo di relax. Con meno compiti possibili salvo quelli per recuperare i debiti assegnati.

La scuola terminerà il 22 dicembre per dare a tutti un giorno in più di pausa, meritata. Ricominceremo il 7 gennaio, come di consueto.

L’augurio di buon Natale lo vorrei accompagnare con una poesia di Padre David Maria Turoldo. Il Ma con cui P. D. M. Turoldo comincia il suo componimento è il rimando doloroso ad un passato che non ritornerà più. Questa poesia scritta circa trent’anni fa è molto arrabbiata. Racconta un Friuli che ai suoi occhi stava scomparendo. Pone con molta semplicità un quesito su cosa sia diventato oggi il Natale, ma soprattutto ci sprona. Sprona soprattutto i ragazzi e le ragazze che spero arriveranno a leggere queste righe ad avere coraggio. Il coraggio di pensare, pensare con la propria testa, ad essere critici, degli altri ma anche di se stessi, perché solo così potranno un giorno essere consapevoli delle loro scelte, del futuro che insieme a noi, comunità educante, stanno costruendo.

Natale

Ma quando facevo il pastore
allora ero certo del tuo Natale.
I campi bianchi di brina,
i campi rotti dal gracidio dei corvi
nel mio Friuli sotto la montagna,
erano il giusto spazio alla calata
delle genti favolose.
I tronchi degli alberi parevano
creature piene di ferite;
mia madre era parente
della Vergine,
tutta in faccende,
finalmente serena.
Io portavo le pecore fino al sagrato
e sapevo d’essere uomo vero
del tuo regale presepio.

Padre David Maria Turoldo


Buon Natale!


IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Vincenzo TINAGLIA
Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi
dell’art. 3, comma 2, del D.Lgs. 39/93.

Foto di copertina: canva.com