Progetto ‘Laboratorio teatrale scolastico’: “SENZA FILTRI” – saggio a.s.2025-26

Anno scolastico 2025/2026

Il progetto 'Laboratorio teatrale scolastico' è un percorso di crescita alla cittadinanza attiva e di superamento del disagio attraverso il teatro.

Presentazione

Durata

dal 12 Gennaio 2026 al 5 Giugno 2026

Descrizione del progetto

“SENZA FILTRI”: il laboratorio di teatro  del Sarpi porta in scena il coraggio di essere se stessi

Il palcoscenico dell’Auditorium Civico Zotti ha accolto “SENZA FILTRI”, lo spettacolo teatrale-saggio conclusivo del Laboratorio di Teatro dell’IIS “P. Sarpi”, diretto da Martina Boldarin con il supporto della Prof.ssa Fabiola Fontanel, referente del progetto.

L’appuntamento, in programma venerdì 5 giugno 2026, alle ore 12.00 per la scuola e alle ore 21.00 per il pubblico, ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso che ha visto gli studenti misurarsi con il teatro non soltanto come esperienza artistica, ma soprattutto come occasione di crescita, confronto e scoperta di sé.

Guardare oltre le apparenze

“SENZA FILTRI” nasce da una domanda semplice e, al tempo stesso, profondamente attuale: chi siamo davvero, al di là dell’immagine che mostriamo agli altri?

La fotografia diventa il filo conduttore dello spettacolo e un potente strumento per riflettere sul rapporto tra ciò che appare e ciò che siamo. I ragazzi vengono inizialmente presentati attraverso le immagini e le etichette con cui spesso la società li identifica: il ragazzo sempre al telefono, la “secchiona”, la ragazza che pensa solo a ballare, il ragazzo appassionato di videogiochi. Ma, progressivamente, il telefono si abbassa e dietro l’immagine emergono storie, paure, sogni, fragilità e desideri.

“Da fuori siete solo etichette. Da dentro siete storie intere. Io non fotografo le etichette. Io voglio fotografare quello che siete davvero.”

Il teatro diventa così uno spazio nel quale mostrarsi senza filtri e, soprattutto, raccontarsi: un atto più difficile e più autentico del semplice mostrarsi.

La lotta quotidiana e il coraggio di scegliere

Lo spettacolo affronta poi la quotidianità degli adolescenti, fatta di impegni, aspettative, regole e pressioni: la scuola, la famiglia, gli amici, il bisogno di essere accettati, la paura del giudizio.

Il ritornello “Studia, studia, non mollare” diventa quasi un mantra che accompagna i ragazzi in una rappresentazione ironica e insieme intensa della loro quotidianità.

Ma “SENZA FILTRI” invita anche a interrogarsi sul significato del coraggio: il coraggio di affrontare le proprie paure, di esporsi davanti a un pubblico, di difendere i propri valori, di andare contro la massa e di mostrarsi per ciò che si è.

Tina Modotti: una donna che ha scelto da che parte stare

A dare profondità e prospettiva alla riflessione è la figura di Tina Modotti, fotografa, attrice e attivista originaria di Udine, alla quale è dedicata la parte finale dello spettacolo.

La sua vicenda viene raccontata attraverso le voci degli studenti: dall’infanzia e dal lavoro operaio all’emigrazione negli Stati Uniti, dall’esperienza cinematografica alla scelta della fotografia come strumento per raccontare la realtà e dare visibilità agli ultimi.

La sua storia si intreccia con quella dei ragazzi e diventa uno specchio attraverso il quale parlare di libertà, giustizia, scelta, impegno e responsabilità. Tina Modotti non è presentata soltanto come una grande fotografa, ma come una persona che ha deciso di non rimanere spettatrice della realtà: “ogni fotografia era una scelta, ogni scatto un posizionamento”.

Andare controcorrente

Uno dei momenti centrali dello spettacolo è proprio quello dedicato alla scelta di andare controcorrente: alzare lo sguardo dallo schermo per incontrare quello di un’altra persona, fermarsi davanti a un’opera d’arte invece di fotografarla compulsivamente, uscire dal gruppo quando il gruppo rischia di escludere qualcuno.

Un gesto apparentemente piccolo può diventare una vera rivoluzione: scegliere di stare dalla parte di chi rimane ai margini, avere il coraggio di non seguire la corrente, riconoscere l’altro.

È questo, in fondo, il messaggio più forte di “SENZA FILTRI”: la rivoluzione può cominciare da un semplice gesto di attenzione, dalla scelta di guardare davvero qualcuno.

Un saggio, ma soprattutto un percorso

Lo spettacolo è il risultato di un’esperienza laboratoriale nella quale gli studenti hanno avuto modo di lavorare sul corpo, sulla voce, sull’espressività e sulla relazione con gli altri, mettendosi in gioco in prima persona.

Il palco diventa così il punto di arrivo di un percorso fatto di prove, emozioni, difficoltà superate e complicità. Un percorso nel quale ciascuno ha trovato il proprio spazio e ha contribuito alla costruzione di una storia collettiva.

Con “SENZA FILTRI”, il Laboratorio di Teatro dell’IIS “P. Sarpi” invita dunque il pubblico a spegnere per un momento lo schermo, abbassare i filtri e tornare a guardare.

A guardare gli altri.
A guardare il mondo.
E, forse, a guardare finalmente se stessi.

Video al link: Il video del saggio

Foto al link: Foto del saggio

Obiettivi

Obiettivi formativi:

- educare i giovani a comprendere la specificità del teatro, fornendo loro i presupposti indispensabili per seguirlo da spettatori informati e consapevoli;

- sperimentare una metodologia didattica innovativa che utilizza metodologie espressive e creative per avvicinarsi ad un tema di approfondimento;

- utilizzare lo spettacolo teatrale come coinvolgente veicolo di conoscenza e di crescita, sviluppando e rafforzando le capacità espressive degli studenti, relazionali e di comunicazione e di elaborazione in forma espressiva di contenuti culturali di importanza sociale;

- saper interagire in attività di gruppo, comprendendo i diversi punti di vista e contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, anche con uno spettacolo finale da presentare al pubblico della scuola e degli adulti.

 

Risultati e competenze attesi

• Sviluppo delle abilità e competenze degli studenti (trasversali sull’Asse dei Linguaggi);

• Maggior motivazione degli studenti verso la lettura e l’approfondimento di opere letterarie (dei testi teatrali in particolare);

• Maggiore apertura nei confronti degli altri e un maggior rispetto tra i ragazzi coinvolti nel progetto;

• Consapevolezza del proprio potenziale creativo;

• Rafforzamento del senso critico e interpretativo degli studenti;

• Maggior partecipazione degli studenti alle proposte teatrali del territorio, anche se non rientranti in un percorso scolastico istituzionale