Progetto Laboratorio di Scrittura Creativa a.s. 2025-26

Anno scolastico 2025/2026

Laboratorio di lettura, interpretazione e scrittura poetica per sviluppare creatività, competenze linguistiche, espressione personale e capacità di team work

Presentazione

Durata

dal 2 Marzo 2026 al 31 Maggio 2026

Descrizione del progetto

Quando la libertà diventa poesia: i vincitori del Concorso ‘D. Francescon’ – maggio 2026

Oltre 380 componimenti, tante voci e un’unica parola-guida: LIBERTA’. Gli studenti coinvolti nel progetto hanno raccontato la propria idea di libertà attraverso gli haiku e poesie a verso libero, tra natura, scelte, emozioni e desiderio di rinascita.

C’è chi la trova nel volo di un’aquila, chi in una corsa tra le primule, chi nel coraggio di scegliere la propria strada. E c’è anche chi scopre che, per sentirsi davvero libero, a volte basta chiudere un’app e tornare ad ascoltare il silenzio.

È questa la fotografia che emerge dall’edizione 2026 del Concorso di poesia “Donnino Francescon”, dedicato quest’anno a una parola tanto universale quanto complessa: “Libertà”.

La partecipazione è stata significativa: 351 haiku, realizzati da 129 autori, e 36 poesie a schema libero, firmate da 33 autori. I componimenti sono stati elaborati nei laboratori condotti dal poeta Giacomo Vit o nelle attività svolte in classe con il supporto dei docenti di Lettere. La giuria, composta dai poeti Silvio Ornella, Daniela Turchetto, Luca Cenisi e Manuele Morassut, ha avuto il compito di scegliere tra molte interpretazioni differenti dello stesso tema.

Tre versi per raccontare il mondo

La sezione dedicata agli haiku ha dimostrato quanto possa essere potente la brevità. In soli tre versi gli studenti hanno costruito paesaggi, raccontato emozioni e affrontato anche temi sociali.

Tra le opere segnalate, Elia Praturlon (2ª A AFM) affida al friulano un’immagine che sembra arrivare da un tempo lontano: il contadino che, immerso nella natura, trova nella sua stessa vita un senso di libertà. La giuria ha riconosciuto nel componimento il sapore di un antico proverbio.

Con Virginia Di Pisa (2ª C AFM), la libertà diventa invece un percorso personale: un “cielo senza mura”, passi liberi e la decisione di scegliere la propria via. È un invito a superare le barriere, anche quelle che ciascuno può costruire dentro di sé.

Più civile e provocatoria è la poesia di Francesca Danese (2ª A TUR), che parla della libertà femminile attraverso la metafora delle catene e degli anelli. La donna può finalmente “sbocciare” quando viene meno ciò che la imprigiona.

Ancora più drammatica è l’immagine proposta da Sofia Villano (2ª A ODO): una ragazza chiusa in una gabbia al calare della sera. Pochissime parole bastano per evocare la costrizione, la violenza e il dolore di una vita privata della propria libertà.

La natura torna protagonista nell’haiku di Graziano Nardin (2ª B ODO), dove la Bora, un tappeto di fiori e il canto della sera compongono un piccolo quadro nel quale si incontrano vista, udito e tatto.

E poi c’è il volo. Jennifer Giacomini (2ª A ODO) sceglie l’immagine dell’aquila, maestosa e fiera, che attraversa libera le nuvole bianche. Un’immagine classica, resa efficace anche dall’assonanza tra il primo e l’ultimo verso e dal rispetto della metrica dell’haiku.

Adele Tesolin (2ª A MEC) paragona invece la libertà alla sensazione di correre in un parco di primule: un’immagine originale, luminosa e vitale.

Infine, Devis Dunga (3ª B MAT) porta il lettore in un cielo senza barriere, dove un uccello vola sopra il silenzio. È proprio l’ultimo verso ad ampliare la sensazione di uno spazio senza confini.

A conquistare il secondo premio per la sezione haiku è stato Carmine Raimondo (2^A SIA)

Giorno di primavera racconta una scena semplice: un ragazzo in bicicletta segue una farfalla. Nonostante il componimento non rispetti la metrica canonica dell’haiku, la giuria ne ha apprezzato l’atmosfera ariosa e incantevole.

In questa immagine c’è tutta la leggerezza di una libertà senza programmi: pedalare, seguire qualcosa che vola, lasciarsi guidare dalla curiosità.

Un’immagine contemporanea viene scelta nell’haiku di Lorenzo Simonato (2^CAFM), che vince il primo premio del concorso, sezione haiku.

“Chiudo l’app ora
il silenzio mi parla
fuori c’è il sole”

Tre versi che raccontano un gesto quotidiano trasformandolo in una scelta consapevole. Chiudere l’app significa interrompere per un momento il rapporto con il mondo digitale e tornare a ciò che è immediatamente intorno a noi.

Il silenzio, paradossalmente, “parla”; il sole torna protagonista e i sensi si riattivano. La giuria ha premiato proprio la capacità dell’autore di giocare con vista, udito e tatto, insieme alla forza dell’immagine centrale e alla perfetta aderenza alla metrica dell’haiku classico.

 

Nella sezione Poesia a verso libero, gli studenti hanno avuto maggiore spazio per sviluppare le proprie riflessioni.

Virginia Vadori (2ª B AFM), tra le opere segnalate, sorprende con una poesia apparentemente scherzosa, costruita con rime saltellanti. Dietro il gioco delle parole, però, emerge una domanda seria: quanto è davvero scontata la libertà?

La scelta e la capacità di decidere non sono gratuite. La libertà, suggerisce il componimento, può avere un prezzo.

Anche Emanuele Braidich (2ª A AFM) sceglie una forma particolare: un acrostico nel quale le iniziali dei versi compongono la parola LIBERTÀ. La luna e la natura fanno da sfondo a una poesia delicata e quasi sussurrata, che la giuria ha accostato all’atmosfera di una sonata di Chopin.

Il secondo premio della sezione a verso libero è andato a Sofia Casari (2^BTUR).

Anche il suo componimento è un acrostico: la parola LIBERTÀ nasce dalle iniziali dei versi. Ma il vero punto di forza è la scena raccontata: la luce del tramonto, un balcone, una finestra e due persone taciturne che si amano.

Un’immagine intima e quotidiana che, nelle parole della giuria, diventa anche una riflessione sulla libertà di creare. La poesia stessa si trasforma così in un gesto libero: osservare la realtà e darle una forma attraverso le parole.

Il primo premio della sezione a verso libero è stato assegnato a Greta Frate (2^ATUR) per Cielo annebbiato

È una poesia che parte dal dolore dell’abbandono e attraversa la memoria per arrivare alla possibilità di un nuovo futuro. Le immagini della ferita, dell’assenza e dell’oblio costruiscono inizialmente un’atmosfera malinconica, ma il componimento non rimane fermo nel dolore: invita a raccogliere i ricordi e a guardare verso un “nuovo avvenire”.

La conclusione, con l’immagine di un campo di fiori che non sa di avere colori, apre a una possibilità di rinascita e di scoperta.

La giuria ha premiato l’eleganza e la maturità della lirica, la padronanza del linguaggio poetico, l’alternanza tra strofe diverse per ritmo e andamento e l’efficacia delle similitudini e delle metafore.

 

La libertà secondo i nostri studenti

Dalle poesie premiate e segnalate emerge un dato particolarmente significativo: non esiste una sola idea di libertà.

Per qualcuno è il contatto con la natura. Per qualcun altro è il diritto di scegliere, l’emancipazione, il coraggio di uscire da una “gabbia”. È il volo di un’aquila, una bicicletta che attraversa la primavera, un cielo senza barriere. Ma è anche un gesto molto contemporaneo come spegnere un’app e riscoprire il mondo reale.

E, ancora, è la possibilità di trasformare il dolore in memoria e la memoria in futuro.

Forse è proprio questo il risultato più bello del Concorso “Donnino Francescon”: aver dato agli studenti la possibilità di fermarsi, osservare e trovare le parole per dire ciò che significa essere liberi.

Tutti i componimenti poetici sono visibili a questo link: Concorso Poesia ‘D. Francescon’ 26 maggio 2026 (3)

Obiettivi

  • Potenziare le competenze linguistiche in italiano e nelle lingue straniere studiate nell’Istituto.
  • Sviluppare la capacità di esprimere il proprio mondo interiore, emozioni, percezioni e sensibilità attraverso la scrittura.
  • Stimolare creatività, immaginazione e originalità nella produzione di testi poetici.
  • Conoscere e sperimentare diverse forme di scrittura poetica, in particolare il verso libero e l’haiku.
  • Migliorare la capacità di leggere, interpretare e rielaborare testi poetici, anche in lingua straniera e in friulano.
  • Valorizzare le diverse lingue e culture presenti nella comunità scolastica.
  • Sviluppare competenze digitali e multimediali, attraverso l’integrazione di parole e immagini mediante strumenti informatici.
  • Potenziare le capacità di collaborazione e di lavoro in gruppo, valorizzando le competenze individuali.
  • Favorire la fiducia nelle proprie capacità espressive, creando occasioni concrete di valorizzazione e condivisione dei prodotti realizzati.

Partecipanti

Studenti delle classi seconde di tutti gli indirizzi dell'Istituto